10/11/2010
Consiglio Comunale del 08 novembre 2010
Argomenti trattati nella seduta nr. 7 di C.C. del giorno 08.11.2010.
Nr. 1: "Approvazione verbali sedute precedenti".
Come di consueto, in queste occasioni, i rappresentanti di minoranza si astengono dall'approvare i verbali.
Nr. 2: "Adozione variante al nr. 1 al Programma Integrato di Intervento denominato "P.I.I. Isolato tra via Astori, via Monte Grappa, Torrente Oriolo e Comune di Albano S. Alessandro".
L'Amministrazione, aderendo ad una richiesta pervenuta in tal senso da parte del costruttore, intende variare la destinazione del 10 % dell'area del P.I.I. in questione, da residenziale a direzionale (solo uffici, no commerciale). Largo circa, stiamo parlando di una variazione che riguarderà all'incirca 1.400 mq. Decisamente tanti, visto e considerato che:
=> l'Amministrazione afferma che la richiesta, dal punto di vista pratico, riguarda un solo appartamento in vendita;
=> in Consulta, quando si è discusso di questa richiesta, si era partiti con una percentuale stimata dell'1%, poi si è accennato al 5%, e adesso in Consiglio si arriva a parlare del 10%... stravolgendo così sia le previsioni iniziali, sia quelle del tanto sbandierato Pgt! La zona è già ingolfata di suo, perchè andare a mettere altri 1.400 mq di uffici ecc...? Dove sono i parcheggi?
Il nostro gruppo è assolutamente contrario: mesi e mesi a sproloquiare di "residenziale di lusso" e via dicendo, e il costruttore viene ora a dirci che l'utenza non è interessata a questa tipologia di edilizia... Se no non avrebbe necessità di chiedere una variazione di destinazione d'uso! E allora, perchè non proporre invece una destinazione più idonea, più adeguata alle esigenze del mercato, quale l'edilizia sociale? Un'edilizia che venga incontro alle effettive esigenze di chi vuole comprare casa ad un costo diverso da quello attuale...
La nostra proposta allora è di consentire sì una variazione della destinazione d'uso pari al 10%, ma destinato appunto all'edilizia sociale. Oppure consentire l'1, il 2% di direzionale, magari in un'unica palazzina, ed il rimanente sempre destinato all'edilizia sociale.
Che poi, se vogliamo ben vedere, non parte nemmeno il commerciale dell'ex Cotonificio, ma allora tutta questa richiesta dov'è?
Di fronte alle nostre domande, le risposte sono quanto meno vaghe. Il Sindaco afferma che magari alla fine di uffici ne arriva uno solo, la vocazione è sempre residenziale, non dobbiamo aspettarci una sfilza di uffici.
Il vicesindaco invece riferisce: adottiamo la variante e poi convochiamo la Consulta, che tanto ci sono i 15 + 15 (fuori dal gergo tecnico: stasera c'è l'adozione, poi ci sono i 15 gg. + 15 gg. per le osservazioni, poi l'approvazione definitiva).
Unico aspetto positivo: il vicesindaco è disponibile a trattare la percentuale durante la Consulta, per scendere al 5%.
Ciliegina sulla torta, l'intervento finale del consigliere Piovanelli: l'imprenditore ha già pagato un prezzo troppo alto per il terreno, perciò non accetterà mai di avere il vincolo dell'edilizia residenziale. Quanta miopia in queste parole! Sia dal punto di vista amministrativo, sia da quello civico... contrariamente a quanto sostenuto dal consigliere in questione, è infatti abbastanza ovvio che la variazione da residenziale a direzionale (uffici) rappresenti nei confronti del costruttore un vantaggio non indifferente, in quanto i mq di direzionale (uffici) hanno commercialmente un valore ben maggiore, visto anche lo specifico trattamento fiscale agevolato. Questo "vantaggio" potrebbe essere perciò benissimo abbinato ad una pari percentuale di edilizia economico convenzionata. Uno compensa l'altro. Non si tratta, intendiamoci bene, di un'illecita interferenza nella libertà d'impresa dei geom. Zanga e Brambilla, ma di un semplice gentlemen agreement tra le parti.
La discussione su questo punto si conclude con l'impegno del Vicesindaco a prendere atto delle proposte del nostro gruppo consiliare, proposte che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti in una prossima Consulta Urbanistica.
Alla luce delle riflessioni sopra esposte, il nostro gruppo si esprime in maniera contraria.
Anche per quanto riguarda l'immediata esecutività della delibera, l'amministrazione vota a favore. Ma che urgenza c'è, visto che ci sono i 15 gg + 15 gg.? Mah...
Nr. 3: "Modifica programma triennale Opere Pubbliche anno 2010/2012".
L'Amministrazione Comunale porta in Consiglio la modifica del programma triennale delle Opere Pubbliche, nel quale viene inserito il progetto per il posizionamento dell'impianto fotovoltaico sul tetto della scuola:
=> 436.000,00 Euro è il nudo costo dell'impianto (base d'asta per la fornitura dell'impianto fotovoltaico);
=> 481.000,00 Euro è il costo totale dell'opera "chiavi in mano", perciò comprensivo della progettazione, della messa in opera, dell'assicurazione e della manutenzione annue.
Il vicensindaco illustra per sommi capi il progetto. Si tratta di un impianto (i cui pannelli sono garantiti per 20 anni) da 99,99 kilowatt, per una produzione totale annua di circa 110.000 kilowattora. Il comune e la scuola, essendo un ente pubblico, non hanno obbligo di scambio, perciò solo una parte dell'energia verrà utilizzata dalla scuola (40/50 kw), mentre il rimanente verrà riemesso nella rete (per gli uffici comunali, per l'illuminazione pubblica, ecc...).
L'utile netto preventivato, al lordo degli interessi, delle assicurazioni, della manutenzione ecc.., è pari a 650.000,00 Euro in 20 anni. Il mutuo avrà pari durata, ma al 13esimo anno dovrebbe venire estinto. Il preventivo per il mutuo sarà richiesto alla Cassa Depositi e Prestiti, più ad altri due istituti del territorio.
Avremo una tariffa incentivante, in quanto Comune sotto i 5.000 abitanti e con fonti rinnovabili già certificate (pompa geotermica, che verrà attivata e certificata dopo la consegna della "scatola" scuola, prevista entro metà dicembre) => la tariffa viene elevata del 30%. In tal modo, le rate del mutuo verranno in pratica pagate dal Gestore Elettrico Nazionale.
Punto di vanto per l'amministrazione: la messa in opera di questo impianto comporterà una riduzione di 38 tonnellate di CO2 in vent'anni.
Peccato che, come al solito, nessuno dei nostri previdenti amministratori abbia avuto il buon senso di fare lo stesso esercizio per conteggiare quante tonnellate di CO2 verranno prodotte in più sul nostro territorio da quel migliaio di abitanti che, in cambio della realizzazione della scuola, sono previsti dal nuovo PGT...
Ed allora facciamolo noi questo conteggio, seppure in maniera empirica e certamente in difetto: ipotizziamo 400 automobili in più (corrispondenti più o meno a 1000 abitanti), che percorreranno ogni giorno 5,0 Km sul nostro territorio, per circa 300 giorni (ogni anno) di utilizzo dell'auto = fanno in totale 600 mila Kilometri. Considerando che un'automobile (nemmeno troppo grande) emette in media 150 grammi di CO2 per ogni Km percorso, abbiamo un totale di 90 tonnellate di CO2 che verranno emesse annualmente... Anche senza moltiplicare questo dato per 20 anni, e senza aggiungerci i costi ambientali delle decine di mezzi pesanti che hanno percorso, percorrono e percorreranno il nostro paese per realizzare le iniziative edilizie in questione, si tratta di un dato che dovrebbe farci riflettere tutti...
Il vicesindaco garantisce che il progetto definitivo verrà portato in Consulta. E che l'attenzione sua personale sarà massima.
La nostra capogruppo afferma che, in questo momento, un investimento di questo tipo è probabilmente azzardato. Sarebbe stato probabilmente meglio iniziare per gradi, con un primo step che consentisse di coprire il fabbisogno della scuola, per consentire al Comune di "toccare con mano" la bontà delle soluzioni tecniche individuate dai progettisti, e la corrispondenza con i risultati promessi da quesi ultimi (oltre che dai costruttori e dai venditori di pannelli solari...). Chi ci garantisce il risultato finale?
Per tutto quanto sopra indicato, il nostro gruppo ritiene corretto astenersi.
Nr. 4: "S.U.A.P. Società 4R. Approvazione verbali della Conferenza dei Servizi".
La trattazione di questo punto all'Ordine del Giorno è emblematico della concezione tutta particolare che è propria di questa amministrazione nella gestione della c.d. "res publica", con un Consiglio Comunale dove gli interventi dei componenti del gruppo di minoranza vengono ignorati o, peggio ancora, compatiti e sbeffeggiati. Spesso viene da pensare che certe scelte in discussione siano davvero già state decise da tempo, altrove e magari da persone non legittimate dal voto, visto che i consiglieri di maggioranza presenti non aprono bocca ed approvano tutto...
Non è ammissibile iniziare la discussione come fatto dal vicesindaco, con un semplice: "siamo tutti a conoscenza della richiesta formulata dalle due società, presentata tramite uno Suap: stasera siamo chiamati semplicemente ad approvare il verbale della relativa Conferenza dei Servizi". Non è ammissibile continuare la discussione affermando che "l'argomento era già stato discusso durante l'approvazione del PGT", perchè questo vuol dire mancare di rispetto ad una minoranza che in quel PGT ha creduto, ha perso tempo, ha creduto di dare il proprio contributo senza sapere che, in realtà, c'era già un accordo preesistente per bocciare l'osservazione e consentire così al privato di utilizzare un altro strumento urbanistico.
Uno si prepara, si informa, analizza il progetto, rileva che mancano i parcheggi pubblici, si chiede dove siano i parcheggi per gli utenti del nuovo centro di formazione (sul parcheggio della Moda Mobil o su quello dell'Assolari?), riflette che nessuno vuol mettere i bastoni fra le ruote ad un imprenditore così meritevole, ma pensa che non sia nemmeno giusto farsi prendere per i fondelli... E la risposta testuale dell'Amministrazione, per bocca del vicesindaco, qual'è? Eccola: l'amministrazione ha fatto la sua scelta; l'ufficio tecnico ha più volte esaminato questo progetto, e dunque l'amministrazione ha fatto la sua scelta.
Ovviamente, se le cose stanno così, il nostro voto non può essere che contrario (leggi la nostra dichiarazione di voto).
23:44
Scritto da: luca_barcella
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05/10/2010
Consiglio Comunale del 05 ottobre 2010
Argomenti trattati nella seduta nr. 6 di C.C. del giorno 04.10.2010.
Il Consiglio Comunale si apre con un momento di silenzio e raccoglimento in memoria del nostro compianto concittadino dr. Guido Barbetta, già sindaco di Torre de Roveri per 10 anni, figura assolutamente di primo piano nella storia sociale, civile ed amministrativa del nostro amato Paese, dal Dopoguerra ad oggi.
Nr. 1: "Approvazione verbali sedute precedenti".
Come di consueto, in queste occasioni, i rappresentanti di minoranza si astengono dall'approvare i verbali.
Nr. 2: "Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2010. Stato di attuazione dei programmi- ricognizione degli equilibri finanziari - art. 193 D.LGS. 267/2000".
Leggi le relazioni del Responsabile del Settore Finanziario e del Revisore.
Da segnalare come il Responsabile del settore finanziario ricordi, per l'ennesima volta, che è necessario procedere ad un costante e puntuale monitoraggio delle entrate derivanti dall'edilizia pubblica e privata, anche alla luce della difficile situazione economica attuale.
Mancano poco più di 100 mila Euro da qui al 31 dicembre 2010, a fronte di una previsione iniziale di circa 200 mila Euro. A fronte di precisa richiesta, il Sindaco comunica che l'Ufficio Tecnico ha dato ampie rassicurazioni sul fatto che gli interventi che partiranno a breve consentiranno di raggiungere il pareggio generale entro la fine dell’anno corrente.
Su questo punto dell’OdG, il nostro Gruppo si astiene.
Nr. 3: "Autorizzazione alla realizzazione di nuovo edificio per alloggi di edilizia sociale residenziale, ai sensi dell'art. 9 comma 15 della L.R. 11.03.2005 N. 12 e s.m.i.".
L’Assessore Lebbolo comunica che la Legge 12 della Regione concede la possibilità di utilizzare le aree destinate ad attrezzature pubbliche per realizzare alloggi di edilizia sociale residenziale. Siccome si sono accorti che la posizione prima individuata (sotto il campanile) era poco adeguata (meglio tardi che mai!) è stata individuata questa nuova area. Leggi il testo della delibera.
La nostra capogruppo precisa che la L.R. citata dall’Assessore prevede che la variazione di destinazione debba essere motivata. Nella proposta di delibera non vi è invece alcuna motivazione, che non sia quella che "il lottizzante ha comprato quel pezzo di terra, e lì ci facciamo i nuovi alloggi per gli anziani".
L’Assessore Lebbolo risponde che si tratta di un errore materiale nella redazione della bozza di delibera, la zona prevista in precedenza non era idonea a ricevere questo tipo di edilizia.
La realtà è che i minialloggi sotto il campanile non erano solamente improbabili: erano fin dall’inizio un'assurdità concettuale e pratica.
Alcune considerazioni: il Pgt è stato approvato a dicembre 2009, e l’accordo con il proprietario del terreno è del marzo 2010. La redazione del PGT, momento fondamentale della vita democratica e della storia recente del nostro paese, è durata anni. Perché il PGT non si è espresso in precedenza? Dov'è il parere degli estensori del Pgt? Forse che qualcuno non era d’accordo, e si è preferito rimandare tutto ad una successiva variante? Davvero c’è qualcuno che non è in grado di pianificare più in là nel tempo di tre mesi? Peraltro: con questa azione viene inibito ai cittadini di effettuare una qualsiasi osservazione in merito a questa scelta.
Il sindaco, incalzato dalle nostre domande, afferma semplicemente che si tratta di un'opportunità emersa successivamente alla redazione del Pgt, in un momento più recente, e che le previsioni precedenti erano vincolate da tempi e spazi esistenti in quel momento, ma che nemmeno a lui piaceva la localizzazione precedente.
Volendo essere ottimisti a tutti i costi, una nota positiva c’è: a seguito di una nostra precisa domanda, il sig. Sindaco e l'Assessore Lebbolo confermano che sui rimanenti mc di quell'AT 9 NON SONO in previsione ulteriori interventi, ad eccezione eventualmente di qualche parcheggio pubblico. Speriamo in bene...
Ovviamente, per tutto quanto sopra riportato, il nostro voto su questo punto all'ODG è contrario. Leggi la nostra Dichiarazione di Voto.
Nr. 4: "Approvazione piano attuativo residenziale denominato AT 6 - Via Dante Alighieri".
Lo scorso mese di agosto il Consiglio Comunale aveva proposto l'adozione del piano attuativo residenziale in oggetto. Nei 30 gg successivi non sono pervenute osservazioni, perciò oggi si propone l'adozione definitiva.
Singolare la reazione di Sindaco e Assessore al nostro rilievo in merito al timing scelto dall'Amministrazione per portare in Consiglio la prima adozione. “Stanco di prendere pugnalate” (sigh...) il nostro primo cittadino è uscito a bersi un bicchiere d'acqua, mentre il secondo se ne è uscito (metaforicamente) con una affermazione che entra di diritto nella top ten delle frasi da ricordare: "è un dato di fatto che ad agosto la gente è in ferie ed ha più tempo per scrivere eventuali osservazioni".
Noi insistiamo nel dire che il timing scelto è stato assolutamente inopportuno, quasi a voler rendere impossibile (o quanto meno: molto difficile) un eventuale intervento da parte dei cittadini (o anche dei loro delegati, come nel caso dei Consiglieri Comunali). Sfido chiunque a trovare uno studio tecnico aperto nel bel mezzo del mese di agosto…
L’Assessore precisa che la Consulta Edilizia ha poi proposto delle osservazioni, ma il loro Gruppo si è ritrovato ed ha deciso (anche dopo aver sentito i lottizzanti) che non erano osservazioni alle quali dar seguito.
L’Architetto Cortesi, presente all’esposizione, riferisce che le osservazioni della Consulta “erano anche interessanti, ma la proprietà ritiene di procedere come da progetto attuale, in quanto le variazioni richieste sarebbero state troppo pesanti”.
Per la serie: quando l'interesse del privato prevale sul pubblico...
Leggi la nostra Dichiarazione di voto contrario.
Nr. 5 "Esame ed approvazione Piano per il Diritto allo Studio A.S. 2010/2011".
Il Sindaco introduce l'argomento, segnalando che il PDS 2010/2011 si allinea a quello dello scorso anno, con una leggera economia (2.000 Euro).
L'assessore Selmi dà sommaria lettura delle parti principali del PDS.
Obiettivi principali: mantenere un valore alto della scuola, e consentirne la libera e corretta fruizione a tutti i cittadini. Leggi il dettaglio del PDS sottoposto alla nostra approvazione.
In estrema sintesi, anche per l’Anno Scolastico corrente vengono garantiti:
- il servizio trasporto;
- il servizio mensa;
- i servizi pre e post scuola;
- lo spazio compiti;
- corsi vari (tra cui: riabilitazione equestre, musica, minivolley, minibasket).
Il punto viene votato all'unanimità.
Voglio però condividere con voi una mia osservazione, per quanto prettamente personale: rimango un poco amareggiato nel notare la profonda distanza tra quanto emerso nel corso del CC durante la trattazione di questo punto (come agevolare la frequenza a scuola da parte dei cittadini meno abbienti, come aiutare le famiglie bisognose, ecc...), e tutti gli appartamenti extrasuper lusso che stanno sorgendo come funghi sul nostro territorio... Le possibilità sono due: o a Torre de Roveri siamo tutti ricchi, ed allora le nostre preoccupazioni in merito sono del tutto superflue, oppure gli amministratori che hanno concesso tutte queste speculazioni immobiliari sono quanto meno poco coerenti...
Nr. 6 "Comunicazione prelievo dal fondo di riserva nr. 1/2010".
Il 12 settembre 2010 è stato inaugurato il monumento all'Alpino. In tale occasione, a seguito della richiesta pervenuta dal Gruppo Alpini di un contributo per agevolare l'organizzazione dell'evento, l'Amministrazione ha deciso di prelevare 1.000 Euro dal fondo di riserva.
Nr. 7 "Mozione del Gruppo consiliare "Indipendenti Lista Civica", avente ad oggetto: riconoscimento dell'acqua come bene pubblico e del servizio idrico integrato come servizio privo di rilevanza economica".
Il nostro Gruppo chiede che l'argomento venga rinviato ad un prossimo Consiglio, visto e considerato che la documentazione ci è stata fornita solamente nella serata di venerdì, in occasione della riunione dei capogruppo. La richiesta di rinvio è stata respinta. A questo punto, nell'oggettiva impossibilità di approfondire il discorso, ho preferito assentarmi al momento della votazione. Di principio, non mi piace votare una mozione senza prima averla approfondita in maniera decente.
La mozione viene approvata con voto favorevole del gruppo di maggioranza e degli altri consiglieri.
Non vi nascondo comunque la mia personale incapacità di abbinare questo tipo di iniziative (certamente meritevoli) ad alcuni atteggiamenti, favoriti da questa stessa Amministrazione,che vanno in tutt'altra direzione. Ogni riferimento al nuovo sistema di irrigazione attivato presso il Centro Sportivo, che per il proprio funzionamento usa una quantità notevole di normale acqua del rubinetto, è assolutamente voluto. Emblematica la risposta di Sindaco e Assessore alla mia richiesta di indicazioni in merito alla quantità esatta di acqua che viene utilizzata per bagnare il campo da calcio: "dobbiamo aspettare le prime fatture, e lo sapremo".
PS: concludo con una nota di servizio. Mi scuso se durante la lettura di questo post avete avuto l'impressione che io abbia utilizzato un linguaggio troppo diretto o immediato, ma si tratta di appunti e annotazioni che ho redatto esattamente nel corso del Consiglio Comunale. Per garantire una maggiore costanza e regolarità nell'aggiornamento del sito ho infatti deciso di portare in Consiglio un netbook, da utilizzare per annotare e registrare in maniera maggiormente agevole ed immediata le varie fasi della discussione. Lb
22:33
Scritto da: luca_barcella
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09/02/2010
Strada di penetrazione da Est
20:56
Scritto da: luca_barcella
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11/12/2009
Piano di Governo del Territorio
Dopo più di 9 ore di dibattito e di confronto, alle ore 3.15 di giovedì 10 dicembre l'amministrazione Marchesi ha approvato definitivamente il Piano di Governo del Territorio (lo strumento urbanistico che, dopo 15 anni, va a sostituire il "vecchio" Piano Regolatore Generale).
Di seguito trovate la nostra dichiarazione di voto, formulata al termine della discussione di questo fondamentale atto urbanistico.
Per scaricare una copia della stessa, cliccate qui. Nei prossimi giorni pubblicheremo un approfondimento in merito a questo argomento.
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Torre de Roveri, 09 dicembre 2009
Con riferimento al punto nr. 1 dell'O.d.G. del C.C. di mercoledì 09 dicembre 2009, riassumiamo di seguito i principali punti di attenzione e di riflessione che sono alla base della nostra espressione di voto.
Dall’analisi dello strumento in fase di approvazione, oltre che dalle osservazioni presentate sia dai privati cittadini che dalle istituzioni, piuttosto che dai tecnici (comunali e non), traspare innanzitutto in maniera evidente l’assenza significativa del necessario coordinamento tra l’ufficio tecnico del nostro Comune e gli estensori del P.G.T., nonché l’assenza di coordinamento tra l’amministrazione (ed il suo stesso ufficio tecnico) con i comuni limitrofi, piuttosto che con gli enti sovracomunali come il Plis; tant’è che questa sera siete andati ad esempio a rigettare un’osservazione proposta da un comune confinante, trincerandovi dietro la prospettiva di un accordo programmatico che, per quanto ne sappiamo, e per quanto dichiarato anche dal vicesindaco in commissione, è ben al di là dal venire.
Dall’analisi dello strumento in fase di approvazione, oltre che dalle osservazioni presentate sia dai privati cittadini che dalle istituzioni, emerge in maniera evidente come la nostra amministrazione abbia completamente disatteso i criteri attuativi della legge regionale 12/2005 per il governo del territorio, deliberati dalla Giunta regionale, che forniscono agli Enti Locali le linee guida e gli indirizzi per l'applicazione della legge nei suoi diversi aspetti. Ci riferiamo in particolare ai principi di:
applicazione del criterio di sostenibilità nelle attività di pianificazione;
sviluppo della dimensione strategica nell'elaborazione degli obiettivi di piano;
completezza ed adeguatezza nella costruzione del quadro delle conoscenze del territorio;
pubblicità e trasparenza nella formazione degli strumenti;
partecipazione dei cittadini ed associazioni al processo di costruzione dei PGT;
principi che vengono identificati come essenziali e caratterizzanti la qualità e il grado di innovazione dei nuovi strumenti di governo del territorio, indipendentemente dai diversi contesti territoriali e socio-economici presenti nell'ambito regionale.
Di particolare interesse l’affermazione secondo la quale “il quadro ricognitivo e programmatorio di riferimento per lo sviluppo economico e sociale del Comune… potrà essere predisposto mediante l’analisi delle caratteristiche della popolazione e della struttura economica, la verifica dei vincoli amministrativi definiti dalla legislazione vigente, la valutazione delle indicazioni degli atti di programmazione emanati da Enti sovra comunali, nonché mediante l’effettuazione di forme efficaci di informazione e di confronto preventivo con la cittadinanza ed il sistema associativo.”
Ebbene, la nostra amministrazione non ha effettuato alcuna forma di informazione (se non per il tramite di scarni comunicati destinati alla stampa locale) né ha posto in atto alcun confronto preventivo con la cittadinanza e con le parti sociali, che invece risultano indispensabili per la predisposizione del documento di Piano. Ne sono chiara testimonianza sia il numero rilevante di osservazioni che sono state formulate da parte dei cittadini, i quali evidentemente non sono stati sufficientemente informati e coinvolti nella fase di formazione dello strumento, sia il contenuto delle osservazioni stesse, con cittadini che si lamentano di improvvide interferenze da parte del Comune nella propria vita privata, piuttosto che di variazioni di previsioni urbanistiche significative e mai richieste.
Ricordiamo che nei mesi scorsi entrambi i Gruppi Consiliari di minoranza, ora confluiti nel Gruppo Consiliare “Lavoriamo Insieme per TORRE de Roveri”, ritenendo necessario il coinvolgimento diretto di tutte le parti sociali, avevano chiesto all’Amministrazione di prevedere un momento di incontro unitario dal quale sarebbe dovuto fuoriuscire un documento riepilogativo di tutte le istanze che le parti sociali stesse ritenevano opportuno venissero affrontate e risolte nel Piano di Governo del Territorio. Nel caso in cui il Sindaco avesse ritenuto comunque opportuno di dover procedere all'approvazione dello strumento urbanistico in questione prima della naturale scadenza del proprio mandato, si chiedeva che i pareri di cui al capoverso precedente diventassero un atto ufficiale sul quale il consiglio si sarebbe dovuto pronunciare nel momento dell'adozione. Nessuno di questi due inviti è stato minimamente preso in considerazione dall’Amministrazione Marchesi.
A tale proposito, va rimarcata anche a posteriori l'importanza dell’affermazione riportata dagli estensori del Piano, nel momento in cui rilevano che non si evidenziano proposte tese a segnalare aspetti o problematiche di tipo generale, propositive verso i temi principali del territorio, con uno sguardo cioè verso gli interessi collettivi.
Si rileva infatti ancora una volta che la fase ricognitiva è stata effettuata esclusivamente nei confronti dei “cittadini proprietari di terreno potenzialmente edificabile”. “La legge (Regionale nr. 12, ndr) prevede anche un ruolo attivo del privato, cittadino e operatore (principio di sussidiarietà orizzontale), al quale è assicurata una maggiore partecipazione e diritto alla proposta nella formazione degli strumenti di governo del territorio”.
L’Amministrazione comunale ha privilegiato chiaramente il “privato-operatore”, rispetto al “privato-cittadino”. Mentre un Comune è formato da tutti i cittadini, non solo dai costruttori o dai proprietari di terreni. Il metodo utilizzato per la redazione del PGT snatura lo spirito della legge ed il risultato in esame è unicamente il frutto di una logica di scambio tra certi proprietari di immobili e di terreni e l’Amministrazione Comunale in carica da 15 anni. Il metodo usato da questa amministrazione per adottare a tutti i costi questo strumento, più elettorale che urbanistico, ha superato di gran lunga gli antichi metodi “democristiani”.
Relativamente al Documento di Piano ed alle tavole ad esso collegate, non abbiamo trovato sufficienti spiegazioni in merito a numerosi punti d’attenzione, già in precedenza segnalati.
Il fatto stesso di aver scelto di convocare un Consiglio Comunale così importante alle ore 18.00 di un giorno lavorativo, dopo quattro giorni di ponte, quando la maggior parte di noi sia oggi, sia domani deve dedicarsi alla normale attività lavorativa (quantomeno: chi un lavoro ce l’ha ancora), dimostra in maniera inequivocabile l’originale concetto di rispetto delle istituzioni e dei cittadini che è caratteristica assodata dell’attuale amministrazione.
La naturale conseguenza delle riflessioni più sopra riportate è che i consiglieri comunali del Gruppo “Lavoriamo Insieme per TORRE de Roveri” Non Intendono Partecipare al voto di questo punto dell’ordine del giorno, ed usciranno dalla Sala, per protesta nei confronti di un’Amministrazione Comunale che non ha consentito l’adeguata partecipazione delle parti sociali e dei consiglieri comunali né al processo di stesura del Piano, né agli step successivi, e per tutto quanto predetto. Quello che ci viene proposto stasera è un Piano che è nato, è stato adottato e viene ora approvato attraverso la consultazione di una minima parte della cittadinanza, con una rigida e formale osservanza dei momenti previsti dalle leggi al solo scopo di far partecipare pochi enti alla formazione delle decisioni. La consapevolezza da parte vostra di avere i numeri in Consiglio per imporre il vostro PGT vi ha spinto a non prevedere nessun momento significativo di coinvolgimento dei cittadini prima di questa adozione. Quello di stasera è un altro dei momenti tristi che stanno rincorrendosi negli ultimi anni: il vostro comportamento non considera né il fatto che il territorio sia un bene di tutti i cittadini che vi abitano, né che sia responsabilità degli amministratori sviluppare ogni azione affinché ogni cittadino si senta coinvolto nella cura del territorio e dell’ambiente in cui vive.
Non avete avuto né il coraggio, né la responsabilità amministrativa di rigettare le scelte interessate della precedente amministrazione, incuranti dei rapporti di parentela esistenti tra gli amministratori che hanno adottato e le persone che hanno beneficiato delle riclassificazioni previste nel nuovo strumento, anzi, per certi versi siete andati a migliorarne le condizioni (vedi eliminazione quasi totale del meccanismo perequativo).
Un’ultima considerazione, prima di abbandonare l’aula. Quanto sostenuto dai tecnici nelle controdeduzioni, ed approvato dall’attuale amministrazione, in merito al carattere meramente indicativo delle previsioni di piano relative alle piste ciclabili ed ai percorsi pedonali, è paradigmatico: dopo 15 anni e più di 115 mila euro di soldi pubblici spesi, soldi pubblici, nostri e dei nostri concittadini, senza contare gli ulteriori 25.000 Euro per le controdeduzioni, e tutti i costi sostenuti dai cittadini per presentare le osservazioni, siamo ancora a livello di indicazioni in merito alle infrastrutture viarie comunali e sovracomunali, oltre che per le piste ciclabili. Siamo con un pugno di mosche in mano, e con 140.000 Euro in meno. Delle due l’una: o in questi 15 anni abbiamo avuto a che fare con dei tecnici, con dei professionisti poco ascoltati e quindi impossibilitati a concludere in tale lasso di tempo una revisione organica del tanto bistrattato strumento urbanistico vigente (ma, ci sia concesso, la reputazione e la professionalità di Chucchi e De Luca sono sufficientemente note e testimoniate a più livelli), oppure in questi 15 anni abbiamo avuto a che fare con degli amministratori poco competenti, nel senso che in questo lasso di tempo non sono stati in grado di fornire indirizzi amministrativi univoci, ragionati, condivisi o, quanto meno, condivisibili.
Il Gruppo Consiliare “Lavoriamo Insieme per TORRE de Roveri”
Loredana Belotti
Angelo Barbetta
Luca Barcella
Marco Rubbi
22:58
Scritto da: luca_barcella
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15/11/2009
Nuova scuola elementare: chi dice le bugie?
In questi giorni sono iniziati i lavori per la costruzione della nuova Scuola Elementare.
Vorrei cogliere l’occasione per tornare sull’argomento visto che, durante la scorsa campagna elettorale, il nostro sindaco ebbe parecchio da ridire circa un nostro volantino nel quale, secondo lui, avevamo mentito in merito alle spese necessarie per la costruzione del nuovo edificio.
Chi ci conosce da tempo ha evidentemente pesato la sciocca smentita pervenuta in quell’occasione dall’Amministrazione. Chi, tra i più volonterosi, ha avuto il tempo e la voglia di dare un occhio alla documentazione conservata in Comune, ha facilmente preso visione della bontà della nostra osservazione. A pro di tutti, anche dei più pigri e di tutti quelli che non hanno avuto tempo o voglia di informarsi, riepilogo di seguito come stanno le cose (o, quantomeno, come stanno scritte sui documenti ufficiali).
Il Progetto Definitivo ed il Progetto Esecutivo approvati dalla Giunta Comunale nei primi mesi dell’anno (rispettivamente il 23/03/2009 ed il 11/05/2009) si basano, tra gli altri, su di un particolare allegato, chiamato “Computo Metrico Completo”, redatto dai progettisti nei mesi di settembre ed ottobre 2008.
A pagina 151 di questo documento (che è stato fornito al sottoscritto da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale in data 17/04/2009) c’è il QUADRO ECONOMICO dell’opera. Vi si legge testualmente quanto segue:
L’Amministrazione dispone, per l’esecuzione delle opere, di 2.500.000,00 euro ottenuti dagli operatori di tre P.I.I. come standard di qualità di altrettanti interventi sul territorio.
Il quadro economico risulta:
OPERE
o Strutture 712.000,00
o Architettonico 1.168.500,00
o Impianto elettrico 179.500,00
o Impianti meccanici 440,000,00
€. 2.500.000,00
SOMME A DISPOSIZIONE
o Spese tecniche progetti preliminare/definitivo
(Compreso Inarcassa e IVA) 125.342,49
o Collaudo tecnico-amministrativo 5.000,00
o Oneri ASL, VV.F., ecc. 5.000,00
o RUP (0,4% di 2.5000,00.00) 10.000,00
o Spese tecniche progetto esecutivo, D.L.,
misure contabilità, 494/96, ecc. 183.000,00
o 2% Inarcassa 3.660,00
o Iva 37.332,00
o Arrotondamento e imprevisti 10.665,51
€. 380.000,00
per un totale di €. 2.880.000,00
E fin qui siamo ai circa 6 miliardi delle vecchie lire che, in campagna elettorale, tanto hanno urtato il nostro caro Sindaco. Continuando nella relazione, subito dopo lo schema appena riportato, il progettista fa una precisazione importante:
“...A fronte della disponibilità complessiva dal computo sono escluse:
- tutte le opere di completamento esterno (movimenti di terra, recinzioni, muri, cancelli e relative motorizzazioni, serrature e collegamenti elettrici, apparecchi illuminanti per illuminazione esterna con relativi collegamenti, percorsi, tubazioni interrate, allacciamenti, opere di giardinaggio, impianto di irrigazione, sistemazione e formazione dei parcheggi, sistemazione della viabilità, sistemazione del terreno, piantumazioni, pergolati, ecc.) salvo quelle strettamente necessarie alla funzionalità dell’edificio;
- eventuali verifiche archeologiche e scavi specialistici disposti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici;
- arredi interni ed esterni;
- la verifica di eventuali tubazioni o cavidotti passanti nell’area d’intervento;
- apparati attivi per impianto trasmissione dati da montare e collegare negli armadi hub;
- impianto fotovoltaico;
- quanto non compreso nella descrizione e le somme a disposizione (imprevisti, spese tecniche, Iva, accantonamenti, allacciamenti, collaudi, …).”
Infine, la relazione si conclude con un’altra frase indicativa circa le reali dimensioni del progetto in cui si è imbarcata l’attuale amministrazione:
“Per il completamento dell’edificio saranno necessari non meno di 450.000,00 euro per sole opere, escluso quindi somme a disposizione, IVA, spese tecniche, RUP, collaudi, oneri vari, ecc.”
E’ tutto chiaro? Al sottoscritto, sinceramente, no. L’unica cosa certa è che, delle cifre sopra ipotizzate, solo 2 milioni 800 mila Euro perverranno dai beneficiari delle tre lottizzazioni (Astori, Casale e Monte Grappa). Da lì in poi, tutto il resto è a carico del Comune. Compresi gli ulteriori 600 e rotti mila Euro già versati ai tecnici per la progettazione, i “non meno di” 450.000,00 Euro più sopra ricordati, e poi gli arredi interni ed esterni, il fotovoltaico, ecc. ecc. ecc…
A questo punto, o sono io particolarmente "de coccio", o forse è qualcun altro che ignora ciò che lui stesso autorizza. In qualità di cittadino e di padre di famiglia, prima ancora che di contribuente, sarei davvero grato se qualcuno (magari tra i nostri illuminati amministratori) sciogliesse i miei dubbi...
16:35
Scritto da: luca_barcella
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